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Accogliere un au pair in Belgio
Guida al paese · famiglia

Accogliere un giovane au pair in Belgio

La guida verificata per accogliere un au pair in Belgio.

Fonti

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Età
18–30 anni
Paghetta
a seconda della regione
Fiandre ≥ 450 € · Vallonia ≥ 750 € (al mese)
Orario di lavoro
20 h al massimo
a settimana, 4 h al giorno
Visto
Richiesto
solo extra UE/SEE

Il vostro percorso di accoglienza, passo dopo passo

  1. Determinare la Regione competente (Fiandre / Bruxelles-Capitale / Vallonia) e il regime applicabile in base alla nazionalità del giovane (UE/SEE vs Paesi terzi) Famiglia ospitante / giovane au pair
  2. Paesi terzi: la famiglia chiede alla propria Regione l'autorizzazione a ospitare il giovane au pair (Fiandre: vlaanderen.be / Team arbeidskaarten; Vallonia: SPW Emploi; Bruxelles: be.brussels) — UE/SEE: nessuna formalità di autorizzazione all'occupazione Regione competente
  3. Paesi terzi: la Regione rilascia il permesso di lavoro tipo B tramite l'amministrazione comunale, poi il giovane richiede il visto di lungo soggiorno (tipo D) presso il consolato belga (documenti: tassa, permesso di lavoro originale, certificato di assenza di precedenti penali, certificato medico) Comune / Ufficio stranieri (dofi.ibz.be)
  4. All'arrivo: iscriversi al comune entro 8 giorni, iscriversi al registro degli stranieri e ricevere la carta A (soggiorno ≤ 1 anno) Amministrazione comunale

I vostri obblighi di accoglienza · Belgio

Status legale

  • Au pair — EU/EEA national UE/SEE Accordo di accoglienza (convenzione di collocamento) — libera circolazione, nessun permesso di lavoro
  • Au pair — third-country national (non-EU/EEA) Fuori UE/SEE Permesso di lavoro tipo B (Regione) + visto tipo D (Ufficio stranieri) + carta A

Visto

Obbligatorio — Visto di lungo soggiorno tipo D per cittadini di Paesi terzi — nessun visto di lungo soggiorno per i cittadini UE/SEE (libera circolazione)

Cittadino di Paese terzo: la famiglia ospitante chiede alla propria Regione l'autorizzazione a ospitare il giovane au pair; la Regione rilascia un permesso di lavoro tipo B tramite il comune, poi il giovane richiede un visto di lungo soggiorno (tipo D) presso il consolato belga, si iscrive al comune entro 8 giorni e riceve una carta A per un soggiorno massimo di 1 anno. Cittadino UE/SEE: esente da permesso di lavoro e da ogni formalità di autorizzazione all'occupazione (libera circolazione), accolto nell'ambito di un accordo/convenzione di accoglienza privata.

L'età dipende dalla Regione ospitante (verificato il 2026-09-06): nelle Fiandre, da 18 a meno di 26 anni; in Vallonia, da 18 a 30 anni; Bruxelles-Capitale: verifica in corso (nessuna cifra pubblicata). Queste fasce valgono per il programma regionalizzato « jeune au pair » (cittadini di Paesi terzi con permesso B).

Orario di lavoro

4 h/giorno · 20 h/settimana

Limiti di occupazione pedagogica comuni alle Regioni (salvo disposizione regionale contraria): mansioni leggere (cura dei bambini, piccoli lavori domestici) limitate a 4 h/giorno e 20 h/settimana complessive, con un giorno intero di riposo settimanale. La durata totale del collocamento non può superare 1 anno (rinnovo unico; a seconda della Regione, un solo cambio di famiglia). Oltre questi limiti, la situazione può essere riclassificata come lavoro domestico (contratto di lavoro).

Convenzione

Accordo di accoglienza / convenzione di collocamento (scambio culturale non retribuito) — Convenzione di accoglienza belga (non è un contratto di lavoro subordinato; si presume un contratto di lavoro se non sono rispettate le condizioni del programma)

Regione competente (Fiandre / Bruxelles-Capitale / Vallonia — autorizzazione all'occupazione) + Ufficio stranieri / SPF Interno (soggiorno, visto tipo D) · La domanda di autorizzazione all'occupazione è presentata dalla famiglia prima dell'arrivo del giovane

Dal 03/01/2019 i giovani au pair di Paesi terzi restano nella vecchia procedura del permesso di lavoro tipo B (fuori dal « permesso unico »). L'occupazione è uno scambio culturale non retribuito: nessun impiego aggiuntivo, nessuno status di lavoratore distaccato. Le Regioni qualificano il soggiorno come convenzione di accoglienza; l'Ufficio stranieri può usare il termine « contratto di lavoro » nella domanda di occupazione: mantenere la terminologia « accordo/convenzione di accoglienza ».

Paghetta

Paghetta mensile vitto e alloggio inclusi, a seconda della Regione ospitante (verificato il 2026-09-06): ≥ 450 €/mese nelle Fiandre (bonifico bancario mensile, periodi di inattività inclusi); ≥ 750 €/mese in Vallonia; Bruxelles-Capitale: verifica in corso, nessun importo pubblicato. La vecchia fascia nazionale unica « 250–450 € » è obsoleta (non regionalizzata) e non viene mantenuta. Programma di scambio culturale non retribuito.

Contributi

Famiglia ospitante (fornisce alloggio, pasti e paghetta) — nessun ente di inquadramento salariale; il versante del permesso spetta alle Regioni (permesso B)

Scambio culturale non retribuito: nessuna affiliazione ONSS come lavoratore subordinato

L'au pair non è un classico lavoratore subordinato. Se non sono rispettate le condizioni dell'accoglienza au pair (importi, mansioni, impiego aggiuntivo), la situazione è presunta come contratto di lavoro di lavoratore domestico, con i relativi oneri per la famiglia.

Fisco

Nessun vantaggio fiscale specifico per l'accoglienza di un giovane au pair in Belgio

Paghetta vitto e alloggio inclusi al di fuori dell'imposizione salariale nel programma non retribuito

L'accoglienza au pair è uno scambio culturale conforme alle regole regionali, distinto da un contratto di lavoro subordinato; ogni vantaggio dichiarato va verificato presso le fonti ufficiali.

Fonti ufficiali

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Come funziona

  1. Creare il profilo della famiglia
  2. Consultare i profili più compatibili
  3. Scrivere e fare videochiamate nell'app mobile
Il primo contatto con un au pairMessaggi e videochiamate nell'app mobile; il numero di telefono non viene mai mostrato sul profilo.
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Accogliere un au pair in una città in Belgio

Crediti fotografici:Celuici (CC BY-SA 4.0)

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